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Citronella

citronella

A chi non è capitato di usare la citronella in estate? Io che sono il cibo preferito delle zanzare la uso sempre e quest’anno volevo un porta citronella un po’ particolare. L’anno scorso la mia amica Martina del blog Nella cucina di Martina, mi ha regalato due cassettine delle fragole sapendo che mi sarebbe venuta qualche idea per riciclarle. La prima ha preso forma come porta citronella al sapore di mare, che io adoro. 

Vi occorre:

una cassettina in legno
colori acrilici
colla vinilica
colla a caldo
conchiglie
sabbia
vernice protettiva spray e liquida
pennelli vari

Cominciate col colorare di azzurro, il colore del mare, la cassettina fuori e dentro tranne la base. Sicuramente ce ne vorranno 2 mani ma, se non dovesse essere coperta bene, datene anche 3 lasciando asciugare il colore tra una mano e l’altra. 
Lasciate asciugare bene il colore e passate ad incollare la sabbia che naturalmente prima, andrà setacciata bene. Stendete una mano di colla vinilica sulla base interna della cassettina e distribuite una generosa dose di sabbia: io ho cercato di creare delle onde sui lati per richiamare il mare ed ho utilizzato una sabbia scura per creare uno stacco forte dal colore azzurro. Una volta asciutta la colla eliminate la sabbia in eccesso semplicemente rovesciando la cassetta e date una spruzzata di vernice protettiva spray che aiuterà a fissare meglio la sabbia.
Adesso prendete le conchiglie e attaccatele con la colla a caldo all’esterno, coprendo tutta la cassetta.
Da ultimo, con la vernice protettiva liquida, spennellate tutto l’esterno conchiglie comprese. Lasciate asciugare bene e il porta citronella è pronto per essere usato.

portacandela citronella

Collana in agata rosa

Collana in agata rosa

La collana in agata rosa nasce, come tutte le mie creazioni, per soddisfare un bisogno: questa volta era voglia di rosa. Non so da cosa nascesse questa “voglia”: forse il bisogno di colore nelle giornate ancora buie, di tranquillità però era una necessità forte. Quindi ho cercato queste perle che sapevo di avere ed è nata così la collana in agata rosa.

“Più crei e più ti viene da creare…
E’ come se ogni creazione fungesse da porta d’accesso ad un canale preferenziale per un mondo magico.
Si muovono solo le mani, il respiro si regolarizza, la mente si rilassa e così tacciono i pensieri molesti…. a poco a poco si guarisce dall’ansia.
Non so come spiegare meglio, credo che si debba solo provare.”

Queste sono le parole di una persona che purtroppo conosco solo virtualmente su facebook: Rosy Siani. Fa dei lavori fantastici (andate a vederli) con una tecnica particolare e, contrariamente a me, ha la capacità di esprimere a parole quello che provo io e che ritengo provino tutte le persone creative, qualsiasi sia l’arte per mezzo della quale si esprime quello che si prova in un determinato momento della vita. 

Portapane portagrissini

portapane portagrissini

Questi portapane portagrissini li ho pensati per la tavola estiva. Finalmente è arrivato il sole e la bella stagione e si comincia a pensare di poter mangiare all’aperto, quindi ci vuole un po’ di novità sulla tavola. Sono entrambi realizzati con la fettuccia e sono oltre che rapidi da fare, anche molto semplici. A me piaceva l’idea di farli in due colori e mettere un fiocco in contrasto: quindi sul portapane rosa ho messo il fiocco marrone e sul portagrissini marrone il fiocco rosa.

Armatevi di fettuccia e uncinetto nr. 12 e cominciamo.

Portapane:

1 giro: 6 maglie basse chiuse con una maglia bassissima
2 giro: 12 maglie basse
3 giro: 24 maglie basse
4 giro: aumentare di 7 maglie basse (tot. 31 maglie)
5 giro: aumentare di 7 maglie basse (tot. 38 maglie)
6 giro: aumentare di 7 maglie basse (tot. 45 maglie)
7 giro: 45 maglie basse e così il cestino comincerà ad alzarsi
8 – 9 – 10 giro: continuare a maglie basse
11 giro: chiudere con un giro a maglia bassissima

Portagrissini:

Lavorare 6 maglie basse in un anello magico
2 giro: 12 maglie basse
3 giro: 24 maglie basse
4 giro: 24 maglie basse e il portagrissini comincerà ad alzarsi
5 – 6 – 7 – 8 giro: alternare un giro a maglia alta e uno a maglia bassa
9 giro: chiudere con un giro a maglia bassissima

Per completare il portapane portagrissini ho preso 2 nastri, passati in una maglia e fatto il fiocco. Pronti per essere portati in tavola e….. buon appetito.

portagrissini

 

Collana lunga in onice e perle di Boemia

collana lunga

Questa collana lunga in onice e perle di Boemia è la seconda collana che ho creato per la mia amica di cui vi avevo parlato qui. Per differenziare il più possibile le due collane, la soluzione migliore è stata crearne una lunghissima e da annodare. In sostanza lo stile è lo stesso: stesso colore, stesse perle in onice e perle di Boemia e stessi inserti in metallo argentato ma cambia completamente la forma. Questa è lunga più di 2 metri per cui è possibile non solo annodarla davanti ma, se pensiamo ad un abbigliamento estivo senza colletti, possiamo prima arrotolarla intorno al collo e poi annodarla. Le perle di Boemia e onice sono di forme diverse per dare movimento alla collana e non renderla troppo uniforme altrimenti, secondo i miei gusti, sarebbe sembrata “noiosa”.

“Le materie prime fondamentali per la produzione del vetro sono le sabbie per vetrerie (fondibili). Si tratta di minerali granulari, di un colore chiaro o persino bianco (sabbie silicee, o arenarie poco solide). Oltre al quarzo, assolutamente dominante, le sabbie per vetrerie contengono anche grani di altri minerali – per la maggior parte spati, miche e cosiddetti minerali pesanti (ad esempio: granato, zircone, tormalina, magnetite). Come legante di solito vengono utilizzati minerali argillacei (per esempio caolinite). I più grandi e importanti giacimenti delle sabbie per vetrerie in Repubblica Ceca sono concentrati nel giacimento gessoso boemo. La Repubblica Ceca ha per la produzione del cristallo le migliori condizioni ed è proprio questo il motivo per cui i suoi prodotti di vetro raggiungono livelli mondiali.” (testo da CZ COT)

Collana in agata verde

agata verde

Le perle della collana in agata verde e perle di madreperla sono uno degli acquisti fatti al mare un paio d’anni fa. Al mercato di  Follonica, dove passo le vacanze estive, c’è un meraviglioso banchetto che vende tantissime pietre dure anche sciolte, cosa strana per me perchè dove abito, hanno cominciato solo da poco a venderle così. Di solito dedico una mattina solo per visitare questa bancarella e scegliere le pietre nelle forme che più mi piacciono in attesa che, prima o poi, venga l’ispirazione per utilizzarle. L’abbinamento di questa collana in agata verde con le perle di madreperla bianche mi solleticava da un po’, in più il verde è il colore che ho sempre preferito in assoluto. Mi piace molto l’abbinamento dell’agata verde con le perle bianche in madreperla: nonostante la dimensione e le forme varie delle perle verdi, le perle bianche danno classicità alla  collana dai componenti di forma insolita.

“Se la si incontra in Natura può sembrare un ‘sasso’ qualsiasi: l’Agata infatti si presenta come un Geode, che al suo interno nasconde una cavità straordinariamente colorata e dalle peculiari striature (qualora priva di cavità, viene chiamata ‘Mandorla d’Agata’). Si può trovare di molteplici colori, anche se è uso diffuso ricorrere alla colorazione artificiale. Come regola generale, le Agate Blu, Verde, Giallo e Fucsia sono state trattate.” (testo da Le pietre delle meraviglie ).