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Perle veneziane e vetro

Tensha

tensha

Le perle tensha sono un’altra volta le protagoniste di questo girocollo dedicato alla primavera. Queste perle delicatamente dipinte a mano con piccole rose rosa sembrano l’emblema della primavera.

Come sapete raramente utilizzo componenti che non siano naturali ma queste perle tensha sono vere opere d’arte per cui è difficile anche per me non tenerle in considerazione per le mie creazioni.

Questa volta ho deciso di abbinarle a perle attorcigliate rosa pallido per richiamare il tenue colore della rosa protagonista della perla. Tra le perle attorcigliate e le tensha ho inserito una piccola perlina argentata per distanziarle leggermente e dare leggerezza alla creazione.

A differenza delle altre mie creazioni con le tensha (che potete vedere qui), questa è molto più primaverile ed è perfetta per partecipare all’Handmade Spring organizzato dal  gruppo Facebook The Creative Factory  (organizzato da Alex del blog C’è crisi, c’è crisi!).

The Creative Factory

Ed ecco i link delle altre bravissime creative che hanno pubblicato oggi per all’Handmade Spring ….. passate a trovarle


Collana in rodonite

rodonite

La collana in rodonite è un’altro “esperimento” di accostamento tra pietra dura e perle in vetro di Murano: il risultato è completamente diverso da quello in quarzo rosa e perle di Murano che potete vedere qui. Se in quella in quarzo rosa ho puntato sul contrasto di colore, in questa creazione ho scelto di giocare tutta la collana su un’unica tonalità del rosa, quindi rosa della rodonite e rosa nelle perle di Murano con il contrasto più scuro dell’inserimento del disegno scuro e dorato. Differenti anche nell’effetto: più allegra e sbarazzina quella in quarzo rosa, più seria quasi classica questa in rodonite.

Bellissimo il tono di rosa di questa rodonite ancora più accentuato dagli elementi argentati che dividono gli elementi e dalle perle di Murano variegate.

Il gioco e il movimento l’ho trovato nelle varie forme delle perle di pietra dura, di quelle in vetro e nei link argentati attorcigliati su se stessi, molto particolari che sono inseriti nel nodo ad orefice delle perle perchè non mi piaceva il distacco che se sarebbe visto se avessi collegato perle e elementi argentati con degli anellini.

Girocollo diaspro e perle

diaspro e perle

 

Diaspro e perle in vetro sono i tipi di perle che ho usato per creare questo girocollo.

Mi sono spesso capitate sotto mano le perle in diaspro ma, nonostante mi piacciano per il loro colore variegato che va dal rosso al verde all’azzurro con tantissime sfumature in mezzo, le ho sempre rimesse via perchè non riuscivo a trovare un abbinamento che mi soddisfacesse.

Finalmente ho trovato l’ispirazione con l’inserimento delle perle di vetro con un oriente molto accentuato.

Ho tantissime perle di forme diverse in diaspro ma questa volta ho utilizzato solo quelle tonde per il girocollo, alternandole alle perle di vetro, e quelle allungate per i pendenti.

Questo accostamento tra diaspro e perle è molto elegante e la luce delle perle di vetro bianche contribuisce ad illuminare quelle in diaspro che potrebbero risultare scure. I tre pendenti formati dalle perle di diaspro allungate danno movimento alla creazione: naturalmente i pendenti terminano con una perla che richiama quelle presenti nel girocollo.

Diaspro e perle…. finalmente un abbinamento azzeccato per una nuova creazione.

Braccialetto con charms

braccialetto con charms

Questo braccialetto con charms in vetro è il pensiero che ho spedito alla mia abbinata Rosalba per lo swap che Federica del blog Squitty dentro l’armadio aveva lanciato per l’ispirazione a tema del mese di marzo: il tema era “le foglie”.

Devo dire che il tema mi ha messo un po’ in difficoltà poi mi sono ricordata di aver creato una collana con una foglia come centrale (che potete vedere qui ) e mi sono venute in mente queste foglie in vetro che andavano proprio bene per realizzare il braccialetto con charms, il pensiero dello swap.

Non sapevo la misura del polso di Rosalba quindi ho tagliato un pezzo di catena un po’ più lunga del mio polso e, da una parte ho applicato il moschettone per la chiusura, dall’altro una fogliolina color nero per dare un effetto completo alla creazione.

braccialetto con charms 6

Poi ho applicato le foglie a distanza regolare: per quelle verdi non c’erano problemi perchè avevano già il loro anellino ma quelle rosa….. un dramma: nessuno dei miei anellini passava dal forellino. Ho fabbricato io l’anellino porta charms e, considerato che potrebbe servire a tanti, ho deciso di farvi il tutorial.

Servono, oltre alla perla che volete trasformare in charms:

un pezzo di filo di ottone circa 7 cm (io uso quello di rame argentato da 0,60 mm , molto malleabile ma resistente)
pinze a punta tonda
pinze a punta piatta curve

Inserite il pezzo di filo di ottone nel foro lasciandone una parte più lunga dell’altra. Piegate il filo, con le dita va benissimo, il più vicino possibile alla perla

braccialetto con charms 2

Continuate a piegare il filo fino a far incrociare le due parti, possibilmente nel centro del diametro della perla, avvolgeteli una volta e unite i due fili. Piegate a L il filo più lungo e

braccialetto con charms 3

tagliate a circa 2/3 mm dall’incrocio, il filo più corto. Con la pinza a punte tonde realizzate un anellino con il lato più lungo

braccialetto con charms 4

e, tenendo fermo l’anellino appena creato, con la pinza a punte piatte curve fate girare il filo intorno ai due intrecciati. Avete realizzato così un anellino porta charms con nodo ad orefice.

braccialetto con charms 5

A questo punto inserite un anellino applicate il charms alla catena.

Ecco come ho realizzato il braccialetto con charms per Rosalba.

Portacandele Tiffany

portacandele tiffany 2

Il portacandele Tiffany è il risultato del corso a cui ho partecipato la scorsa domenica all’Hobby Show di Milano, tenuto da Laura di Sottovetro. E’ la seconda volta che partecipo a questo corso e la tecnica Tiffany mi piace sempre di più. La volta scorsa il corso era sulla realizzazione di pendenti con la tecnica Tiffany.

I primi oggetti che vengono in mente quando si parla di Tiffany sono le famose lampade in vetro colorato realizzate nei primi anni del 900 da Louis Comfort Tiffany che ha applicato questa tecnica anche a meravigliose vetrate.

Come vi dicevo, nel primo corso abbiamo realizzato 3 pendenti: quello che ho capito è che non è una tecnica difficile se si tratta di realizzare piccoli pezzi ma ci vuole molta pazienza e precisione nel posizionare il rame che permette la saldatura dei vari pezzi di vetro. La parte più complicata però è il taglio del vetro: ci vorrà molto esercizio per riuscire a tagliarlo dove e come voglio io ma, come in tutte le cose, la pratica è essenziale per imparare.

Questi sono i pendenti che avevo creato: si vedono tutte le imperfezioni del taglio e del posizionamento del rame ma vedere nascere dalle mie mani dei pezzi con questa tecnica che credevo irraggiungibile non ha prezzo

portacandeletiffany 3

In questo corso, leggermente più avanzato del primo, ho realizzato un portacandele Tiffany in cui la difficoltà maggiore era quello di saldare nelle 3 dimensioni. Devo dire che il risultato mi soddisfa anche se è solo la seconda volta che utilizzo questa tecnica e sicuramente continuerò a provare per poterla affinare.

Ed ecco il portacandele tiffany finito

portacandele tiffany 1

portacandele tiffany