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Pietra dura

Girocollo in giada

Giada. La pietra verde. Da sempre tenuta in grossa considerazione da tutte le civiltà, apprezzata per la sua durezza e utilizzata per utensili. A due minerali ben distinti si da il nome di Giada: giadeite e nefrite. La giadeite è più adatta per gioielli e sculture a differenza della nefrite più scura.

giada

Il termine giada indica due tipi di materiali: la nefrite (appartenente al gruppo degli anfiboli),e la giadeite (appartenente ai pirosseni). Questi materiali furono utilizzati ,fin dall’antichità, per produrre manufatti, armi e oggetti ornamentali.
La nefrite può presentare varie tonalità di colori: dal nero al verde scuro, dal marrone al giallo e al bianco. La giadeite, invece, può essere verde, gialla, porpora, rosa, bianca, arancio, bluastra, marrone e grigia.La più ricercata è quella verde brillante, conosciuta come giada imperiale.
Nefrite e giadeite sono formate da cristalli molto compatti, che ne fanno essere i minerali più tenaci, più elastici dell’acciaio e di resistere ad elevati valori di pressione. Esse si formano dal processo di metamorfosi delle rocce ignee, basiche e ultrabasiche, a basse temperature e basse pressioni.

(testo tratto da www.pietradura.net)

Collana e bracciale in ametista

ametista

Adoro questa collana e bracciale in ametista: una delle mie creazioni ma molto ben riuscita a mio parere. Le perle di ametista montate su una catena cobra la rendono molto elegante e molto leggera. Quando viene indossata le perle sono le protagoniste.

L’ametista si forma in ambiente igneo (spettacolari esempi di cristallizzazione) ed all’interno di fratture di rocce metamorfiche, ha un colore viola molto bello e cristallizza a volte in forme spettacolari,

I principali giacimenti di questa varietà di quarzo sono in Brasile (Minas Gerais, Rio Grande do Sul, Bahaia), Uruguay, Canada (Thunder Bay), USA (Arkansas, Montana, Maine, North Carolina), Messico (Guerrero, Vera Cruz), varie località africane (bei campioni in Madagascar), India, Germania, Russia (Urali) ed Italia

Il nome deriva dal greco amethystos che significa ” colui che non si ubriaca “, in quanto attribuivano a questa pietra la capacità di rendere immune dagli effetti dell’alcool chiunque ne portasse un pezzo con se (e con questa scusa gli ellenici bevevano come un tedesco all’Oktoberfest) ; anche al giorno d’oggi vengono attribuite numerose proprietà all’ametista che resta tutt’ora la più famosa varietà di quarzo

E’ una varietà di quarzo molto diffusa ed a seconda della tonalità di viola e del tipo di cristallizzazione é spesso possibile risalire al giacimento d’origine. Ha le stesse proprietà fisico-chimiche del quarzo ed é considerata la pietra dei nati nel mese di Febbraio. Il suo utilizzo é in campo gemmologico (é la gemma che presenta la più bella tonalità di viola, non costa uno sproposito solo a causa della facilità che si ha nel reperirla), in campo ornamentale (famose le geodi d’ametista e gli oggetti prodotti con ametista lavorata), in campo collezionistico ed attualmente gode di molto credito nel campo della cristalloterapia (per chi ci crede….io personalmente no).

(testo da www.minerali.it)

Perle di fiume rosa e occhio di tigre

Di questo girocollo in perle di fiume rosa e occhio di tigre mi piace soprattutto l’accostamento dei colori. L’occhio di tigre è una varietà di quarzo compatto, microcristallino, con inclusioni fibrose di amianto, danno luogo, a seconda del colore, a piacevoli effetti di luce, per cui ricordano gli occhi di alcuni animali, anche se talora l’accostamento zoologico è del tutto immaginario. La varietà giallo fulvo, come le perle della collana abbinate a piccole perle di fiume rosate, è occhio di tigre.

perle di fiume rosa

Normalmente è tagliato a superficie curva se impiegato come gemma o serve per oggetti ornamentali diversi. L’occhio di tigre proviene dal sudafrica.

(testo tratto da “Pietre dure e pietre preziose”. Giunti Ed.)

Perle di fiume e ametista

Come per questa collana in perle di fiume e ametista, l’ispirazione per le mie collane solitamente la prendo circondandomi di tutte le pietre che ho in casa e accostandole tra di loro fin quando non trovo qualcosa che mi convinca.

Altre volte faccio un giro per il web oppure curiosando nelle vetrine dei negozi e quello che mi colpisce cerco di riprodurlo. Questa girocollo è una di quelle. Non ricordo dove ho visto l’originale ma mi piaceva e in casa avevo già tutto il necessario per farla.

Ho utilizzato delle perle di fiume rosate per dare più risalto al colore delle perle di ametista e gli strass degli intercalari color argento, danno luce alla pietra. Il risultato è estremamente elegante.

perle di fiume e ametista

Collana acquamarina

acquamarina

L’acquamarina fa parte della famiglia del berillo come lo smeraldo ma, rispetto allo smeraldo, l’acquamarina ha meno pregio ma è più diffusa. Il colore varia dall’azzurro cielo all’azzurro-verde al verde chiaro. Si rinviene anche in Italia in diverse rocce nell’arco alpino, ma per lo più è opaca. Antichi giacimenti sono noti in Russia e in Brasile. Anticamente la si riteneva ottimo rimedio contro le malattie del fegato e il mal di denti. Come pietra preziosa era apprezzata fin dai tempi di Alessandro Magno.

(Pietre dure e pietre preziose – Atlanti natura Giunti – Giunti Ed.)

Per questa collana in acquamarina ho utilizzato i chips di questa pietra: praticamente sono gli scarti della lavorazione, quindi di taglio molto irregolare, forati per poter essere infilati. Mi piace l’effetto che fanno queste scheggie infilate in una lunga collana da portare annodata.