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Paccheri ripieni funghi e ricotta

E’ l’anno dei paccheri e questi paccheri ripieni funghi e ricotta sono l’inizio del consumo dei pacchi gastronomici che arrivano come regalo di Natale ogni anno. Mio marito li voleva usare per la classica pastasciutta ma io avevo altre idee e, questa ricetta, è una di quelle!

Ingredienti per 4 persone:

250 gr. di paccheri

50 /60 gr. di funghi secchi

450 gr. di ricotta

4 fette di pancetta affumicata tagliata sottile

1/2 cucchiaio di concentrato di pomodoro

aglio

olio evo

sale

1/2 litro di latte

50 gr. di burro

50 gr. di farina

Preparare la besciamella facendo sciogliere il burro, aggiungere la farina e far tostare. Allungare con il latte, salare e portare a cottura.

Lessare i paccheri e portarli a metà cottura. Scolarli, raffreddarli immediatamente sotto l’acqua fredda e condirli con poco olio evo in modo che non si attacchino tra di loro.

Far rinvenire in acqua i funghi secchi. In una padella far rosolare uno spicchio d’aglio in poco olio e aggiungere i funghi. Farli cuocere aggiungendo acqua. A metà cottura togliere l’aglio, aggiungere il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua e portarli a cottura facendo asciugare bene il sughetto.

Una volta freddi tritare bene, con la mezzaluna o con un mixer, i funghi con le fette di pancetta affumicata e mescolarli alla ricotta.

Se avete molta pazienza riempite i paccheri del composto ottenuto con un cucchiaino altrimenti usate un sac a poche. Man mano che li riempite disponeteli in una pirofila in piedi uno accostato all’altro, copriteli con la besciamella e infornate a 220 gradi per crca 30 minuti.

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La casetta di Natale

Lo ammetto……preparare da sola la casetta di Natale è una soddisfazione incredibile!!!!!!!!!!!!!!! Due giorni di lavoro da pasticciona (non sono una pasticcera) però devo dire di essere soddisfatta. Il biscotto non è di pan di zenzero perchè  in casa non piace a nessuno, ma preso da La Cucina Italiana, è rimasto morbido e io ho preteso anche di farla lunga quindi il tetto cedeva in mezzo. Problema brillantemente risolto mettendo un “puntello” in mezzo alla casetta. Per meglio complicarmi la vita, mi piaceva l’idea dei muri che davano l’idea dei tronchi di legno e quindi, anzichè tirare la pasta, ho fatto non so quanti salamini di pasta di biscotto. Comunque questo è il risultato anche con l’aiuto della mia cucciolotta (che purtroppo, in questo caso, non è laureata in ingegneria civile ma aerospaziale)

Ingredienti:

per il  biscotto:

500 g farina

1 bustina lievito

120 g burro

2 uova

250 g miele

60 g mandorle macinate (ho usato la farina di mandorle)

90 g zucchero

1 bacca di vaniglia

per la pasta di zucchero:

ho utilizzato la ricetta di Dada di Giallozafferano che trovate quì

per la ghiaccia:

3 albumi d’uovo

zucchero a velo in quantità 4 volte il peso degli albumi

il succo di mezzo limone

matite di glassa colorate

meringhette

Preparazione:

Setacciare la farina con il lievito sul piano di lavoro, aggiungere il burro e impastate per 1 min. Aggiungere tutti gli altri ingredienti. Impastare fino che l’impasto non diventa compatto e liscio, formare una palla, avvolgerla in una pellicola trasparente e metterla in frigo. Dovrá stare in frigo per tutta la notte. Il giorno dopo ho cominciato a preparare il biscotto per la cottura:per le pareti ho fatto  tanti salamini accostati tra di loro in modo che in cottura si attaccassero mentre per il tetto, ho steso la pasta e tagliato le due falde. Rischiando, e mi è andata bene, ho preso tutte le misure con un righello. Visto che mi avanzava un po’ di pasta ho fatto anche due pini e le cancellate. Infornare nel forno preriscaldato per 10 min a 180°. Sfornare, i biscotti dovranno essere leggermente dorati.

Per la ghiaccia mettere gli albumi e il succo di limone nella planetaria e farli schiumare. Aggiungere lo zucchero a velo setacciato e lasciare montare bene.

Per l’assemblaggio ho steso la pdz e l’ho usata come base facendogli anche una montagnetta in un angolo. Poi ho montato la casetta usando come collante la ghiaccia e, sempre usando la ghiaccia e le matite di ghiaccia colorate, ho decorato il tutto. Ecco qualche particolare:


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Biscotti pan de mei

Una volta questi biscotti pan de mei, tipici della lombardia, venivano fatti con il miglio (mei). Adesso si fanno con la farina di mais. Con questa ricetta partecipo alla raccolta

Questa è una variante che faceva mia nonna.

Ingredienti:

1/2 litro di latte

100 gr. di burro

200 gr. di zucchero

300 gr. di farina gialla

100 gr. di farina bianca

5 uova

1 bustina di lievito

sale

Far bollire il latte con il burro, lo zucchero e un pizzico di sale. Unire la farina gialla e quella bianca setacciata e mescolare bene con una frusta in modo che non si formino grumi. Lasciare cuocere per 5 minuti mescolando bene. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. A questo punto se si ha un’impastatrice mettervi il composto, altrimenti armarsi di un buon braccio ed aggiungere le uova uno per volta, e da ultimo il lievito.

Mettere il composto sulla placca del forno rivestita di cartaforno a cucchiaiate lasciando un po’ di spazio tra loro. Infornare a 180 gradi per circa 15/20 minuti o fin quando, con la prova dello stecchino, questo uscirà asciutto.

Con le stesse dosi in alternativa, si può preparare una torta. In questo caso dopo il lievito aggiungete circa 150 gr. di uvetta fatta rinvenire e asciugata. Lasciate cuocere la torta per circa 45 minuti sempre a 180 gradi. Anche quì vale la prova stecchino

 

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Trippa

La trippa è il piatto che mi ricorda di più mio padre, ottimo cuoco, che per un certo periodo della sua vita ha aperto anche un piccolo ristorante. Era divertentissimo vederlo cucinare in casa: sporcava tutta la cucina e mia madre dietro a lavare e pulire…………………….esattamente quello che succede a casa mia ma al contrario, io sporco di tutto e il mio compagno pulisce(mi porta via anche quello che mi serve………….che nerviiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

Ricetta (per 2 persone):

500 gr di trippa già pulita e bollita
1 scalogno
1 costa di sedano
1 carota
1 scatola di fagioli bianchi di spagna
1/2 scatola di polpa fine
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
brodo leggero
2/3 foglioline di salvia
olio, burro, sale, pepe

Preparare un brodo leggero.
Mettere un po’ di olio e un pezzettino di burro in una padella con lo scalogno tritato e farlo rosolare. Aggiungere la trippa e lasciare insaporire 10 minuti. Unire la polpa di pomodoro, il concentrato, la carota tagliata a rondelle, il sedano tritato e la salvia. Salare e pepare. Dopo 10 minuti unire il brodo e lasciare cuocere per circa 2 ore continuando ad unire il brodo se dovesse asciugare troppo. Dopo 2 ore circa unire i faglioli sgocciolati e sciacquati. Cuocere ancora per circa 1 ora. La trippa, almeno nella ricetta del mio papà, doveva restare un po’ brodosa.

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