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Pietra dura

collana etnica

La collana etnica in perle di vetro è uno delle pochissime creazioni in stile etnico che ho realizzato. La motivazione è semplice: non è che non mi piaccia lo stile in se ma quando indosso queste creazioni l’effetto non mi soddisfa, è come se non mi rappresentasse.

A onor del vero la foggia di questi particolari bijoux la vedo più indicata per i mesi estivi e soprattutto per il periodo delle vacanze. Purtroppo, vivendo in città, la mia mente è “impostata” su uno stile quasi rigoroso mentre l’etnico mi ispira libertà e anticonformismo, caratteristiche che ritrovo quando sono al mare dove gli abiti più impegnativi che indosso sono i copricostume. 

collana estiva

 

La collana estiva è realizzata in perle di agata cracklè tutte colorate. La traduzione letterale di cracklè riferita alle perle è molto difficile: si potrebbe tradurlo come “finto rotto” che è la sensazione che danno queste perle quando si guardano. 

La voglia di colore tipica dell’estate è stato quello che ha fatto scattare l’idea di questa collana estiva. Guardando tra i fili di pietra dura che ho in casa, mi è subito saltato all’occhio questo e ho scelto di inserire una catena con elementi chiusi che riflettono il colore delle pietre quando viene indossata, replicandolo. Anche questa collana è molto lunga, da portare a 3 giri e, una volta indossata, tutte le pietre e i riflessi contribuiscono a colorare il decoltè arricchendolo soprattutto in estate quando si portano indumenti molto scollati.

ritornano

Quando ho deciso di trasferire il blog, ho cominciato a guardare con occhio critico soprattutto le prime fotografie che non mi piacevano più. Così ho ricominciato a fotografare tutte le mie creazioni. Non vi dico il lavoro.
Comunque da una delle scatole dove conservo le mie collane, è saltato fuori un girocollo che non ricordavo di aver realizzato e ho cominciato a chiedermi come mai fosse rimasto solo soletto, indossato forse un paio di volte e ….. a volte ritornano anche i bijoux.

Sicuramente quando l’ho realizzato (direi circa 7/8 anni fa) il risultato non mi soddisfaceva completamente, non esprimeva, almeno a quel tempo, quello che avrei voluto esprimere ma mentre lo fotografavo ha cominciato a dirmi qualcosa. Ho rivalutato la sua dolcezza, il suo colore e il contrasto di quelle piccole coppette dorate che circondano la pietra centrale: insomma a distanza di anni quel girocollo lasciato in una scatola ha saputo far vibrare le corde del mio inconscio che allora mi aveva portato a realizzarlo. Si perchè tutte le mie creazioni sono espressione di un qualcosa di cui ho bisogno in quel momento. Forse allora non ero pronta a capire quello che era uscito dalle mie mani ma adesso, a distanza di anni e con esperienze diverse, sono riuscita ad apprezzarne la bellezza. Non saprei dire perchè proprio questo e non altri ma, fatto sta che questo girocollo è tornato prepotentemente ad essere protagonista degli accessori che utilizzo di più.

quarzi e turchese

 

Quarzi e turchese sono i componenti di questa parure composta da girocollo e braccialetto, entrambi realizzati a 3 fili: il quarzo citrino, l’ametista, il quarzo ialino ecc. si fondono rincorrendosi e alternandosi alle perle di turchese in un gioco armonico.

Spesso le associazioni di pietre diverse scattano quasi immediatamente mentre guardo i fili grezzi. Senza motivo apparente nel vedere i fili di quarzi colorati, che ho subito comprato perchè mi piacevano troppo, si sono soprapposte le pepite di turchese ed è stata una bellissima idea. Ne è uscita una parure dolce, delicata e molto primaverile dai colori freschi e rilassanti. Se è vero che indossare il quarzo porta serenità, qui ce n’è in abbondanza.

Collana in agata rosa

La collana in agata rosa nasce, come tutte le mie creazioni, per soddisfare un bisogno: questa volta era voglia di rosa. Non so da cosa nascesse questa “voglia”: forse il bisogno di colore nelle giornate ancora buie, di tranquillità però era una necessità forte. Quindi ho cercato queste perle che sapevo di avere ed è nata così la collana in agata rosa.

“Più crei e più ti viene da creare…
E’ come se ogni creazione fungesse da porta d’accesso ad un canale preferenziale per un mondo magico.
Si muovono solo le mani, il respiro si regolarizza, la mente si rilassa e così tacciono i pensieri molesti…. a poco a poco si guarisce dall’ansia.
Non so come spiegare meglio, credo che si debba solo provare.”

Queste sono le parole di una persona che purtroppo conosco solo virtualmente su facebook: Rosy Siani. Fa dei lavori fantastici (andate a vederli) con una tecnica particolare e, contrariamente a me, ha la capacità di esprimere a parole quello che provo io e che ritengo provino tutte le persone creative, qualsiasi sia l’arte per mezzo della quale si esprime quello che si prova in un determinato momento della vita.