Crea sito

Pietra dura

onice

Sotto il nome di onice vengono raggruppati quei calcedoni zonati del tipo agata che presentano striature con tinte contrastanti, soprattutto bianche e nere.
Comuni sono anche i colori rosso, bruno, verde, giallo chiaro, blu scuro e nero.
Nel medio evo si pensava che fosse portatore di incubi.
(testo da “Pietre dure e pietre preziose” Atlanti Giunti Ed.)

Avere tra le mani un pendente di onice di queste dimensioni è qualcosa di unico: si può apprezzare tutta la bellezza della pietra. Così l’unico sistema per valorizzarlo è quello di creare intorno una collana semplice con qualche particolare che le dia unicità. Ho pensato quindi, di cambiare la posizione della chiusura: infatti l’ho posizionata proprio sul davanti, sopra la parte finale in argento che sorregge il pendente in onice.

Completano la collane perle sfaccettate in onice, la cui misura equilibra tutta la collana, montata su una catena cobra, una catena piatta e diamantata che contribuisce a dare luce alla creazione.

Il risultato è una collana molto elegante, adatta tutto l’anno anche nelle serate estive. anche se è nata per essere portata con il pendente sul davanti, provate ad immaginarla su un vestito con una profonda scollatura sulla schiena e il pendente girato dietro che cade sulla schiena. Molto molto sexi. 

Le chips sono generalmente i primi tagli di pietra che si utilizzano i primi tempi quando si inizia a creare i bijoux, perchè non costano molto. Poi però capisci che non è così semplice usarli. Questa è una delle prime collane che ho fatto cercando di non essere banale. Sia la collana che il bracciale si possono portare attorcigliati o a fili separati.

Chips

Nel girocollo successivo ho abbinato i chips di quarzo rosa alle perle di vetro veneziane sul tono del rosa.

chips chips

Un abbinamento particolare quello del diaspro quarzo ialino e alabastro. Questa collana con il suo bracciale è una di quelle creazioni nata dopo aver sparso per tutta la stanza l’ingente quantità di pietre che mi ritrovo. Come al solito avevo preso le perle grandi di diaspro senza sapere esattamente cosa farci, solo perchè mi piacevano. Quando mi sono ricapitate in mano ho cercato l’abbinamento giusto tra tutte le perle che ho ed è venuta fuori questa collana dai colori decisamente autunnali. La collana è concatenata in argento, il bracciale è infilato con filo elastico…..comodissimo!!!!

Cintura perle di corniola o collana lunga? Questa collana è stato un esperimento. Lunga lunga può anche essere portata come cintura. Mi piacevano molto questi “sassi” di pietra dura: dello stesso “taglio” ho anche un po’ di ametista, quarzo ialino e quarzo citrino. Chissà cosa ne verrà fuori????????

cintura in perle

La corniola è una varietà molto nota di calcedonio. La sua colorazione più pregiata è quella di un rosso-arancio, il rosso della corniola è dovuto alla presenza di ossidi di ferro, mentre le tonalità più chiare sono da attribuirsi all’idrossido di ferro. Se si sottopone il minerale ad un leggero riscaldamento, il suo colore diventa più intenso.

La durezza è 7 della scala di Mohs, come per tutti i quarzi, e questo fatto la rende molto adatta ai lavori di incisione oltre che alla produzione di sfere di collane.

Per gli antichi Egizi la corniola, era il rosso simbolo della vita: legata a precise pratiche religiose, aveva il compito di accompagnare i defunti durante il viaggio verso l’aldilà, per questo la gemma adornava anche il prezioso pettorale funerario del faraone Tutankhamon. In corniola poi venivano scolpiti molti animali sacri come l’ariete di Amon ed il falco Horus (simbolo del sole). Nel Buddhismo è uno dei sette tesori, simboleggia la saggezza.

I giacimenti più noti anticamente, sfruttati già dai Romani, erano quelli situati in Arabia, India e in Persia. Attualmentela corniola si estrae nello stato brasiliano di Rio Grande do Sul e in Uruguay.

Il granato risveglia in me ricordi di bambina: ricordo una collana che portava mia madre in granato e mi piaceva tantissimo il colore. Così ne ho creata una per me con piccole perle tonde e perle sfaccettate con il suo braccialetto. Il colore continua ad affascinarmi tutt’ora.

granato

Il termine granato designa un gruppo di minerali di cui alcuni in uso fin dall’età del bronzo come gemme; trovare granati nei gioielli degli antichi egiziani, greci e romani non è raro. Il nome “granato” deriva dal latino granatus (grano), con un probabile riferimento al malum granatum (melograno), pianta con semi rossi con forma e colore simili a quelli di alcuni cristalli di granato.

Si formano in ambiente metamorfico di contatto (specialmente di rocce calcaree), metamorfico regionale (scisti e filladi) e in alcune paragenesi magmatiche (sieniti) e metamorfismo di rocce basiche (Serpentiniti).  Si trovano in molte aree, in ogni continente: Stati uniti, Ande, Madagascare e altri stati Africani, Asia minore, Russia, Repubblica Ceca, Alpi.

I granati sono un gruppo di minerali a simmetria cubica e con ampia variabilità chimica che ne conferisce diverse proprietà (soprattutto cromatiche e fisiche). Il granato naturale Almandino Fe3Al2(SiO4)3 è la varietà più comune, di colore rosso. E’ usato come pietra preziosa.

(per il testo http://www.minerali.it)