Crea sito

Cucito creativo

Portatovaglioli di jeans

I portatovaglioli di jeans sono un’idea semplice e veloce per riciclare i pezzi di stoffa che si tagliano quando si accorciano i pantaloni. 

Cosa vi serve?

orli di pantaloni accorciati
bordini
bottoni diversi

Nel mio caso ho utilizzato gli scarti dei jeans accorciati di mio marito. Ho tagliato in misura tutti uguali i pezzi di stoffa, gli ho cucito un bordino lungo tutto l’orlo e ho messo un bottone diverso per ogni portatovaglioli di jeans in modo da distinguerli, così ognuno avrà il proprio.

Piccolo trucchetto: essendo ancora abbastanza a digiuno di cucito e soprattutto di utilizzo della macchina da cucire ed essendo abbastanza allergica alle imbastiture, per fissare il bordino prima di cucirlo ho utilizzato la colla per tessuti. Dopo aver incollato il bordino è stato un gioco da ragazzi cucirlo con la macchina da cucire.

L’ uovo di Pasqua, per i bambini, è il simbolo della Pasqua. La tradizione di regalare l’uovo di Pasqua è molto antica: la mia amica Silvia del blog La Masca in Cucina ce ne racconta la storia. Quest’anno per l’uovo di Pasqua di mio nipote, arrivato ormai ai 12 anni, anzichè il classico uovo  ho deciso di regalargli ovetti di cioccolato e la mancetta sempre ben accetta dai ragazzini. Per mettere tutto insieme ho cucito un uovo in pile sull’idea che ho trovato qui

uovo di pasqua

Per realizzarlo vi serve:

pile 
feltro di vari colori
un nastro
colla a caldo 
ago e filo
forbici per il taglio zig zag 

Disegnare un cartamodello in base alle grandezza dell’ uovo di Pasqua che vorrete realizzare, come quello del link sopra, lasciando circa un cm di pile in più. Ripiegare le parti in alto e cucirle formando un risvolto in cui far passare il nastro. Cucire tutto il resto dell’uovo e rifinire i bordi con le forbici zig zag. Se volete rendere più colorato l’uovo potete usare un filo più spesso e di colore diverso per la cucitura.

Tagliare le decorazioni nel feltro che preferite, io ho disegnato un coniglietto e un fiore, e attaccarle con la colla a caldo oppure cucitele. Far passare il nastro, riempire l’uovo di ciò che preferite e stringere i nastri.

E la mancetta? Naturalmente era una sorpresa e quindi la banconota è stata piegata e messa nel contenitore di plastica delle sorprese degli ovetti di cioccolato venduti nei supermercati e nascosto nell’uovo di pile insieme agli ovetti di cioccolato.

uovo

Questo manichino portagioie Tilda è nato dalla necessità di trovare sempre qualcosa di nuovo su cui appoggiare le mie creazioni per le foto da inserire nel blog e anche dal fatto che i manichini sono un oggetto che mi è sempre piaciuto (però non chiedetemi il perchè).

Vagando per il web mi sono imbattuta più volte in questo manichino portagioie Tilda e ho scoperto che il cartamodello si poteva trovare in un libro di idee in stoffa della Tilda, la famosa bambola in stoffa. Preso il libro, studiato accuratamente più volte le spiegazioni, preso il coraggio a 4 mani considerata la mia “vasta” esperienza in fatto di cucito, mi sono buttata. Una domenica pomeriggio con ago e filo in mano e devo dire che il risultato non è male. La macchina da cucire l’ho usata solo per cucire insieme i 2 pezzi di stoffa. Per il resto ho preferito cucire tutto a mano.

portagioie tilda

Un portagioie …….. anche questo era un progetto, nella mia testa, in attesa di esecuzione. Ormai in anni e anni di creazione ho decine e decine di collane e braccialetti. All’inizio avevo preso qualche bella scatolina per riporle ma, creazione dopo creazione, le scatole sono diventate una confusione unica: difficile vedere le collane, difficile tirarle fuori perchè si intrecciano ecc. ecc. 

Ci voleva un’idea. Anni fa mi hanno regalato un piccolo portagioie in stoffa che però aveva due tasche con la zip. Elaborando quell’idea ho pensato a contenitori simili a quelli dei gioiellieri ma applicando all’interno dei moschettoni, in modo da poter mettere anche le collane che non hanno chiusura. Così finalmente potrò tenere in ordine le mie creazioni e scegliere quella più indicata all’abbigliamento scelto per la giornata.

L’esecuzione è veramente semplice: ho accoppiato 2 stoffe in colori contrastanti e le ho cucite. Ho messo lo sbieco tutto intorno, applicato i moschettoni a circa 10 cm di distanza uno dal altro e cucito i laccetti su un lato per poterlo chiudere una volta arrotolato.

Finalmente uno scaldacollo tutto mio!!! Era un anno che volevo farmene uno, pieno di semi morbidi e caldi così indicati per il mio collo dolorante a fine giornata. Naturalmente il fatto di non avere la macchina da cucire mi toglieva la voglia solo a pensare di doverlo cucire tutto a mano però, quando l’ho acquistata, è stato il primo esperimento soprattutto per il fatto che lo scaldacollo fosse così semplice da fare considerato che bastavano 3 cuciture dritte. Con un pezzo di stoffa pesante Ikea e tanti semi ed eccolo qui lo scaldacollo pronto per essere messo 2 minuti nel microonde e poi intorno al mio collo.

scaldacollo

Ho mescolato 1 chilo di semi di colza e 250 gr di pula di farro.

Nei semi di colza il riscaldamento è più lunga rispetto agli altri semi e quindi rilasciano il calore più lentamente e sono insuperabili per quanto riguarda la morbidezza.

La pula di farro è traspirante e provvede ad equilibrare l’umidità e la temperatura corporea. Essa contiene il 90 % di acido silicico, che la rende assolutamente anallergica in quanto non vi si annidano acari. E’ consigliata in particolare a chi soffre di allergie ed è indicati per emicranie e mal di testa, mal di schiena, disturbi del sonno, reumatismi, terapia del dolore della cervicale, contrazioni muscolari in genere e disturbi della colonna vertebrale e infiammazioni.

Se riscaldati i semi con il loro calore, rilasciato lentamente, induce un aumento della circolazione del sangue che scioglie la tensione e favorisce il rilassamento muscolare, alleviando i dolori e conciliando il sonno (e questo ve lo garantisco…. per la cervicale è favoloso). Se raffreddati si possono applicare su ematomi, contusioni, infiammazioni o gonfiori.