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Ricette

La torta sabbiosa è simile alla torta paradiso ma, lo dice il nome, la sensazione che si prova in bocca è quella della sabbia molto fine. Generalmente si mangia con la crema al mascarpone.

Ingredienti:
300 g zucchero semolato
300 g burro
150 g farina 00
150 g fecola
4 uova
la scorza grattugiata di un limone
i semi di mezza bacca di vaniglia
1 bustina lievito in polvere

Montare gli albumi a neve. Montare benissimo il burro ammorbidito con lo zucchero e la scorza del limone. Io l’ho fatto con il kenwood: se lo si fa con un frullino bisogna montare per almeno 10 minuti. Amalgamarvi uno alla volta i tuorli e montare ancora. A questo punto incorporare gradualmente mescolando dall’alto verso il basso la farina, la fecola e il lievito setacciati. Unire al composto le chiare montate a neve ferma continuando a mescolare dal basso verso l’alto.
Versare il tutto in una tortiera a cerniera da 24 cm imburrata e infarinata e cuocere in forno a 170° per 50-55 minuti circa, senza assolutamente aprire il forno.
Togliere dal forno. Dopo circa un quarto d’ora toglierla dalla teglia e farla raffreddare su una gratella da dolci.

Questa conserva di verdure può essere un antipasto di verdure e non solo. La mangio da quando ero piccola: mia nonna (che abitava in campagna) tutte le volte che andavamo a trovarla, ne tirava fuori un vasetto per me. Ottima come antipasto freddo, scaldata per condire un piatto di pasta o come contorno ad una bistecca. Ho inseguito mia madre per anni prima di riuscire ad avere la ricetta e finalmente l’anno scorso sono riuscita a farne 6 vasetti.

Ingredienti

4 hg di carote
4 hg di fagiolini
4 hg di peperoni (rossi e gialli)
4 hg di cipolle rosse
2 bicchieri di olio d’oliva
1/2 bicchiere di aceto bianco
4 hg di salsa di pomodoro
3 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di sale

Lavare bene le verdure, pelare le carote e fare tutto a pezzi.

Mettete tutto insieme in una pentola e cuocere per circa 2 ore. Nel frattempo sterilizzare i barattoli in vetro e, quando la conserva è pronta, rovesciarla nei vasetti, chiuderli e metterli a bollire per creare il sottovuoto.