Crea sito

Piatti unici

Panino o finger food con trota salmonata affumicata?????????? Mah l’importante è la qualità se poi è grande o piccolo dipende da quando vogliamo mangiarlo

Ingredienti:

2 fette di pane casereccio
trota salmonata affumicata a fette
funghi champignon
caciocavallo a fette
olio
sale
limone

Pulire, tagliare a fettine i funghi champignon e condirli con olio, sale e un po’ di limone.
Tra due belle fette di pane casereccio mettere il caciovallo a fette, i funghi conditi e la trota salmontata affumicata a fette. Naturalmente le dosi sono a piacere

 

La traduzione in pavese di polenta e merluzzo con cipolle è ” pulenta e mrluss”!!!!!!!! E’ uno dei tanti modi in cui viene accompagnata la polenta.

Ingredienti:

450 gr di filetti merluzzo (io ho usato quello surgelato)

3 cipolle

1 scatola di pelati

farina

olio evo

sale

acqua

per la polenta:

1 litro d’acqua

300 gr di farina di mais possibilmente integrale

1 cucchiaino di sale

Procedimento:

Tagliare le cipolle a fettine sottili. Infarinare i filetti di merluzzo e scuotere la parte in eccesso. Mettere in una padella un cucchiaio di olio e far rosolare dolcemente i filetti di merluzzo. Aggiungere le cipolle, i pelati, salare e portare a cottura aggiungendo, se necessario, un po’ di acqua. Consiglio di non girare troppo i filetti di merluzzo altrimenti si spappolano.

Nel frattempo preparare la polenta. Personalmente ho utilizzato la ricetta della polenta con la mdp di francesco330.

Servire ben caldo.

Sono anni che faccio questa focaccia salata ripiena. Non l’ho mai postata perchè mi sembrava troppo semplice. Oggi, dopo averla portata al raduno di Gz e visto che è stata apprezzata, mi sono decisa a condividerla con voi. La foto è il residuo di quella portata al raduno annuale di Giallozafferano.

Ingredienti:
per la pasta:
225 gr. di acqua
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai di olio evo
450 gr di farina
1 bustina di lievito di birra disidratato

per il ripieno di quella affumicata:
pancetta affumicata
scamorza

per il ripieno di quella al prosciutto:
prosciutto cotto
crescenza o stracchino

Mettete nella macchina del pane gli ingredienti per la pasta nell’ordine dato e impostare il programma impasto.
Quando la pasta è pronta dividerla in 2 panetti, uno più piccolo dell’altro. Stendere il più grande e adagiarlo sulla placca del forno. Mettere il ripieno lasciando un po’ di spazio dal bordo. Stendere il secondo panetto e coprire il ripieno. Chiudere bene sigillando tutti i lati. Spennellare con olio evo e cospargere di sale fino.
Mettere nel forno caldo a 200 gradi per 20 minuti. Servire calda.
Ovviamente la pasta si può fare anche a mano.
Si possono fare tanti altri ripieni secondo la vostra fantasia. Ricordate però di mettere ingredienti il più asciutti possibile altrimenti si bagna la pasta e non cuoce bene

La trippa è il piatto che mi ricorda di più mio padre, ottimo cuoco, che per un certo periodo della sua vita ha aperto anche un piccolo ristorante. Era divertentissimo vederlo cucinare in casa: sporcava tutta la cucina e mia madre dietro a lavare e pulire…………………….esattamente quello che succede a casa mia ma al contrario, io sporco di tutto e il mio compagno pulisce(mi porta via anche quello che mi serve………….che nerviiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

Ricetta (per 2 persone):

500 gr di trippa già pulita e bollita
1 scalogno
1 costa di sedano
1 carota
1 scatola di fagioli bianchi di spagna
1/2 scatola di polpa fine
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
brodo leggero
2/3 foglioline di salvia
olio, burro, sale, pepe

Preparare un brodo leggero.
Mettere un po’ di olio e un pezzettino di burro in una padella con lo scalogno tritato e farlo rosolare. Aggiungere la trippa e lasciare insaporire 10 minuti. Unire la polpa di pomodoro, il concentrato, la carota tagliata a rondelle, il sedano tritato e la salvia. Salare e pepare. Dopo 10 minuti unire il brodo e lasciare cuocere per circa 2 ore continuando ad unire il brodo se dovesse asciugare troppo. Dopo 2 ore circa unire i faglioli sgocciolati e sciacquati. Cuocere ancora per circa 1 ora. La trippa, almeno nella ricetta del mio papà, doveva restare un po’ brodosa.