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calici-in-cristallo

I calici in cristallo vestiti da sposi sono stati una sorpresa che ho preparato per il matrimonio di mia figlia. Volevo prepararle qualcosa di carino e simpatico e ho pensato a questi calici in cristallo che sono piaciuti a tutti e non solo agli sposi.

Sono velocissimi da preparare. Prima di tutto tenete conto di lasciare uno spazio per poter bere senza toccare il vestito.

Per il vestito della sposa prendete 4/5 veli per i confetti e tagliateli facendo un buco in mezzo. A questo punto infilateli nel calice e fissateli con la colla a caldo mentre attaccate la fascia in raso. Per il velo, piegate in 4 un velo, incollatelo con la colla a caldo e fissate sopra la piega un nastrino in swarovski.

Per il vestito dello sposo è sufficiente prendere 2 pezzi di nastro in raso, uno bianco e uno nero. Quello nero si utilizza, formando un semplice nodo, a simulare il farfallino mentre quello bianco simula la camicia. Per i piccoli bottoni ho utilizzato delle perle ma possono andare bene anche dei bottoncini.

Ed ecco gli sposi che brindano con i calici in cristallo vestiti.

calici matrimonio

bomboniere e partecipazioni

 

Le bomboniere e partecipazioni, dopo il vestito, è una delle prime scelte che si fanno quando si comincia ad organizzare un matrimonio… e anche in casa mia è stato così. Il 31 agosto si è sposata mia figlia e i primi “scontri” sono stati proprio sulle bomboniere e partecipazioni.

Per le bomboniere, o cadeaux de mariage detta alla francese perchè fa chic, mia figlia era partita da semplici sacchettini: io ho suggerito almeno delle scatoline. Il punto di incontro è stato trovare questo tutorial in rete. Dopo aver sistemato un po’ le misure e tolto il buco centrale, sono nati i prototipi in carta riciclata dalle stampe non riuscite. Con la maschera a misura, ho disegnato e ritagliato le bomboniere, incollate con la colla a caldo e inserito i confetti. Per chiuderli è bastato far passare un nastrino in raso e fare un  bel fiocchetto.

Per la realizzazione, al posto del cartoncino, abbiamo scelto la carta pressata con disegni a rilievo e abbiamo deciso di fare sia le bomboniere che le partecipazioni con un unico stile. Per la partecipazione, non essendo possibile stampare la carta pressata, ho inserito nell’interno del foglio di carta pressata tagliato a misura e piegato a metà, un altro foglio dello stesso colore ma leggermente madreperlato dove sono stati stampati la partecipazione e l’invito vero e proprio e li ho assemblati con lo stesso nastrino che chiude la bomboniera.

bomboniere e partecipazioni matrimonio

 

Da ultimo l’idea di inserire un particolare personale nelle bomboniere e partecipazioni : delle piccole zucche.

Ed ecco le bomboniere disposte sul tavolo insieme ai biscotti in pan di zenzero utilizzati nei matrimoni in Slovacchia al posto delle bomboniere, in attesa di essere donate agli ospiti.

bomboniere

Da ultimo, con la stessa carta pressata e le zucche rimaste, ho creato il tableau dei posti a sedere

tableau

Quando girando per i blog ho trovato questa iniziativa

mi è cominciata a girare per la testa una domanda fondamentale: ce l’avrei fatta a creare qualcosa con materiale scelto da un’altra persona? Quando penso a qualche creazione la vedo secondo la mia creatività e il materiale mi rappresenta. In questo caso avrei dovuto creare qualcosa con materiale forse molto lontano da quelli che sono i miei gusti. Però era un’idea molto stimolante e per questo mi sono iscritta. E finalmente è arrivato il materiale.

Decisamente tutto molto lontano da quello a cui sono abituata ma, sembra impossibile, le idee si sono subito presentate. Adesso devo trovare la soluzione migliore in mezzo a tutte quelle che la mia mente di prospetta per valorizzare tutto al meglio. Buon lavoro e buon divertimento a tutte quelle che partecipano con me 🙂

Ebbene si………..sono golosa. E quando una persona golosa riesce a scovare qualche prodotto da “gola” e se dopo averlo prodotto scopre anche che abbinato c’è un bellissimo contest con la linea di prodotti da forno “La bottega di Olivia e Marino” allora anche la creativa cede: beh per creare bisogna anche nutrirsi no???????

Secondo voi con un po’ di creatività mi riuscirà di trovare un abbinamento con i prodotti del “La bottega di Olivia e Marino” con prodotti tipici della mia regione?????? Direi proprio di si.

Io partecipo (e mangio 😉 ) e voi?????????????

Bijoux? Gioiello? Mah!

In questo articolo non trovere foto di mie creazioni ma vorrei parlarvi della mia personale visione del termine da utilizzare per definire ciò che esce dalle mie mani. E’ già un po’ di tempo che trovavo riduttivo parlare di bijoux, termine molto utilizzato, lo era ancora di più il termine bigiotteria, che ha una connotazione negativa, e troppo parlare di gioiello, che si riferisce generalmente, a qualcosa creato con materiali di pregio.

Gioiello era il termine che emotivamente e impulsivamente, si adattava meglio alle mie creazioni, ma le potevo definire così? In fin dei conti sono autodidatta, non utilizzo materiali pregiati, non ho una firma riconosciuta a livello mondiale: tutto ciò che faccio è opera della mia fantasia. E allora?????

Poi è arrivata l’opportunità di partecipare al concorso internazionale “Bijoux d’Autore” e mi ci sono buttata. Già era riconoscere che quello che creavo era qualcosa che, per quello che mi riguarda, poteva essere considerato un gioiello.

Dopo aver letto questo articolo

Inchiesta: mamma…..ho perso il gioiello!

http://www.preziosamagazine.com/

sono arrivata alla considerazione che tutto ciò che è espressione della fantasia, della manualità e, aggiungerei, l’unicità dell’oggetto (può essere riprodotto ma non sarà mai come l’originale) per me può essere considerato gioiello. Persone molto più importanti e informate di me sull’argomento potrebbero parlare anche di contemporanietà, modernità ma per me il gioiello è sia espressione della creatività di chi lo crea sia l’espressione dell’interiorità di chi lo acquista e lo fa vivere indossandolo.

Gioiello quindi e non come mera definizione di un oggetto fabbricato con materiali preziosi ma in quanto espressione di interiorità e creatività umana che, secondo me, ha uguale se non più importanza del materiale con cui è costruito. In fin dei conti, se non ci fosse l’essere umano con la sua manualità e fantasia che plasma l’oro, taglia le pietre, che le assembla ecc. ecc. non esisterebbe neanche il gioiello così come tradizionalmente viene definito un oggetto fabbricato con materiali preziosi.

Ho solo un rimpianto: non avere la possibilità di imparare a creare anche oggetti con materiali preziosi per mancanza di tempo. Però…………..mai dire mai nella vita.