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perle di fiume e turchese 1

Le perle di fiume e turchese insieme, secondo me, sono un abbinamento vincente per l’estate: il turchese richiama il colore del mare e le perle …. beh le perle vengono dal mare. Tutto questo richiama la bella stagione, le ferie che stanno per arrivare, anche se a vedere il tempo non sembrerebbe e il mare.

In questa parure formata da girocollo e braccialetto, ho scelto di abbinare la turchese, le perle di fiume e piccole perle di color argento.

Il taglio delle pietre di turchese mi ha bloccato per un po’ anche se è stata proprio la sua particolarità a spingermi ad acquistarle. Ho trovato un equilibrio nella realizzazione di questa parure di perle di fiume e turchese con l’alternanza di moduli formati da perle singole e un tris di perle intercalati alle piccole perline color argento che fanno risaltare il turchese.

La parure in perle di fiume e turchese, nonostante la sua particolarità, si intona bene sia con un abbigliamento elegante, a cui dona un aspetto più informale, che con outfit sportivi.

Restando in tema di turchese, oggi vi presento una seconda creazione realizzata con questa pietra: è un girocollo etnico formato da grandi e vistose perle di turchese e intercalari di argentone indiano.

Creazione molto particolare e decisamente importante per le sue dimensioni, è indicata per una donna che ama farsi notare. Questo bijoux, a differenza di quello con perle di fiume e turchese, è decisamente sportivo.

girocollo etnico in turchese

perle e cristalli rosa

Il girocollo con perle di fiume e cristalli rosa è un delicato bijoux molto femminile. Amo molto le perle ma, secondo il mio gusto, un girocollo realizzato solo solo con le perle anche se, come in questo caso, sono coltivate di fiume e quindi meno impegnative delle tradizionali tonde, risulta comunque un gioiello molto importante ed estremamente elegante. E’ una prerogativa di questo tipo di girocollo o anche delle collane più lunghe.

Un modo per rendere più leggera una creazione con le perle è quella di inserire degli elementi che possano alleggerire l’importanza di questo materiale. In questo caso ho deciso di alternare dei cristalli rosa, che richiamano il tono delle perle, e degli elementi in metallo argentato antico, quindi più scuro e meno brillante del color argento classico. Anche il colore stesso delle perle che è leggermente rosato, contribuisce a rendere il bijoux meno serio.

Certo anche con inframezzando elementi che danno leggerezza questo girocollo risulta è sempre elegante ma ci permette di indossarlo nell’arco di tutta la giornata, dagli impegni di lavoro, allo shopping con le amiche, all’aperitivo in centro.

Con cosa indossare questo girocollo? Con tutto mi piace dire. Nella sua classicità questo bijoux si abbina perfettamente con un abbigliamento elegante, dal tailleur per il lavoro con una camicetta o su un abito elegante. Anche nell’outfit sportivo è decisamente indicato: con i suoi elementi in metallo scuro può essere indossato anche con un abbigliamento casual, anche un po’ etnico. Anche per le più giovani è un girocollo molto indovinato. Attenzione comunque all’abbinamento con i colori dell’abbigliamento: essendo comunque un bijoux molto delicato, con i colori forti non si noterà. Mi piace pensarlo con colori tenui e neutri oppure scuri ma in tinta unita.

Ovviamente eviterei di indossare il girocollo in una serata molto elegante: per quelle ci sono i classici girocolli in perle di Tahiti, bianche, perfettamente tonde, dall’eleganza intramontabile.

ametista

Adoro questa collana e bracciale in ametista: una delle mie creazioni ma molto ben riuscita a mio parere. Le perle di ametista montate su una catena cobra la rendono molto elegante e molto leggera. Quando viene indossata le perle sono le protagoniste.

L’ametista si forma in ambiente igneo (spettacolari esempi di cristallizzazione) ed all’interno di fratture di rocce metamorfiche, ha un colore viola molto bello e cristallizza a volte in forme spettacolari,

I principali giacimenti di questa varietà di quarzo sono in Brasile (Minas Gerais, Rio Grande do Sul, Bahaia), Uruguay, Canada (Thunder Bay), USA (Arkansas, Montana, Maine, North Carolina), Messico (Guerrero, Vera Cruz), varie località africane (bei campioni in Madagascar), India, Germania, Russia (Urali) ed Italia

Il nome deriva dal greco amethystos che significa ” colui che non si ubriaca “, in quanto attribuivano a questa pietra la capacità di rendere immune dagli effetti dell’alcool chiunque ne portasse un pezzo con se (e con questa scusa gli ellenici bevevano come un tedesco all’Oktoberfest) ; anche al giorno d’oggi vengono attribuite numerose proprietà all’ametista che resta tutt’ora la più famosa varietà di quarzo

E’ una varietà di quarzo molto diffusa ed a seconda della tonalità di viola e del tipo di cristallizzazione é spesso possibile risalire al giacimento d’origine. Ha le stesse proprietà fisico-chimiche del quarzo ed é considerata la pietra dei nati nel mese di Febbraio. Il suo utilizzo é in campo gemmologico (é la gemma che presenta la più bella tonalità di viola, non costa uno sproposito solo a causa della facilità che si ha nel reperirla), in campo ornamentale (famose le geodi d’ametista e gli oggetti prodotti con ametista lavorata), in campo collezionistico ed attualmente gode di molto credito nel campo della cristalloterapia (per chi ci crede….io personalmente no).

(testo da http://www.minerali.it)

Questa conserva di verdure può essere un antipasto di verdure e non solo. La mangio da quando ero piccola: mia nonna (che abitava in campagna) tutte le volte che andavamo a trovarla, ne tirava fuori un vasetto per me. Ottima come antipasto freddo, scaldata per condire un piatto di pasta o come contorno ad una bistecca. Ho inseguito mia madre per anni prima di riuscire ad avere la ricetta e finalmente l’anno scorso sono riuscita a farne 6 vasetti.

Ingredienti

4 hg di carote
4 hg di fagiolini
4 hg di peperoni (rossi e gialli)
4 hg di cipolle rosse
2 bicchieri di olio d’oliva
1/2 bicchiere di aceto bianco
4 hg di salsa di pomodoro
3 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di sale

Lavare bene le verdure, pelare le carote e fare tutto a pezzi.

Mettete tutto insieme in una pentola e cuocere per circa 2 ore. Nel frattempo sterilizzare i barattoli in vetro e, quando la conserva è pronta, rovesciarla nei vasetti, chiuderli e metterli a bollire per creare il sottovuoto.

Di questo girocollo in perle di fiume rosa e occhio di tigre mi piace soprattutto l’accostamento dei colori. L’occhio di tigre è una varietà di quarzo compatto, microcristallino, con inclusioni fibrose di amianto, danno luogo, a seconda del colore, a piacevoli effetti di luce, per cui ricordano gli occhi di alcuni animali, anche se talora l’accostamento zoologico è del tutto immaginario. La varietà giallo fulvo, come le perle della collana abbinate a piccole perle di fiume rosate, è occhio di tigre.

perle di fiume rosa

Normalmente è tagliato a superficie curva se impiegato come gemma o serve per oggetti ornamentali diversi. L’occhio di tigre proviene dal sudafrica.

(testo tratto da “Pietre dure e pietre preziose”. Giunti Ed.)