Crea sito

Questo arrotolato di tacchino l’ho pensato quando nei giorni scorsi faceva caldo che sembrava di essere in estate e già si pensava a mangiare piatti freddi. Ora che è estate ma sembra di essere in autunno mi accorgo che può essere anche mangiato caldo. A voi la scelta.

Ingredienti per 4 persone:

2 fette grandi di fesa di tacchino

4 uova

1 cucchiaio di grana grattugiato

1 zucchina

1 hg di mortadella

olio d’oliva

burro

rosmarino

sale

Per prima cosa tagliare la zucchina a fettine sottili nel verso della lunghezza e farle sbollentare per 5 minuti in acqua bollente.

Preparare una frittata con 4 uova, 1 cucchiaio di grana grattugiato e sale. Cuocerla in una padellina con una noce di burro. Quando è pronta lasciarla raffreddare in un piatto.

Stendere su un foglio di carta da forno le fette di fesa di tacchino e sovrapporle un poco. Mettere le zucchine sbollentate su tutta la superficie della carne, la frittata e le fette di mortadella. Arrotolare il tutto aiutandovi con il foglio di carta e legarlo ben stretto con lo spago da cucina.

Mettere in una padella un cucchiaio di olio d’oliva, una noce di burro e un rametto di rosmarino. Far sciogliere il burro, adagiarvi il rotolo e farlo rosolare da tutte le parti. A questo punto salare e aggiungere un po’ d’acqua. Lasciare cuocere coperto per circa un’oretta aggiungendo poca acqua se dovesse asciugare troppo.

Nel sughetto della carne ho fatto cuocere delle patate tagliate a tocchetti.

Mangiatelo caldo o freddo come lo preferite.

Questo pendente di madreperla e perle in vetro è uno dei primi lavori che ho fatto. Anni fa, camminando in riva al mare, ho trovato un pezzo di madreperla e, per la sua forma particolare e per i suoi colori, mi è subito venuta l’idea di farne un pendente. Come non lo sapevo ancora. Tornata a casa dalle ferie, ho cominciato a spulciare i vari libri di perline e ho trovato la soluzione: utilizzare un filo d’argento per ingabbiarlo per poi appenderlo al cordoncino. Per lo stile del pendente ho preferito montarlo su un gruppo di cavetti scuri e ho arricchito il tutto con perle in vetro madreperlate. 

pendente di madreperla

Anzichè parlare del bracciale in perle veneziane preferisco raccontarvi la meravigliosa storia de:

La storia delle perle veneziane e la loro lavorazione.

Parallela all’arte del vetro si sviluppò anche l’arte della perla; all’inizio le prime perle erano ricavate da pezzi di vetro tagliati, forati o incastonati. Ben presto la lavorazione delle perle, spinta anche dalla vanità femminile, si sviluppo tanto che vennero prodotte su larga scala e usate come denaro, baratto , ornamenti e amuleti. Le perle furono ampiamente usate dagli europei per il commercio con gli indigeni nelle terre coloniali di tutto il mondo; si dice che nel 1626 l’olandese Peter Minnit abbia comprato l’isola di Manhattan dagli indiani per un valore totale di ventiquattro dollari in perle di vetro. L’arte della lavorazione della perla raggiunse un ottimo livello di qualità agli inizi dell’impero romano con la produzione del mosaico millefiori che si otteneva sovrapponendo sessioni di vetro recanti un motivo decorativo e saldati assieme al calore. Durante il medioevo l’arte del vetro venne temporaneamente abbandonata così come l’arte della perla, ma fu presto ristabilita dagli artigiani mercanti Veneziani prima dell’anno 1000 D.C. e da allora le più belle perle del mondo si fanno a Venezia. Da più di mille anni successive generazioni di artisti si passano gelosamente le conoscenze di questa antica lavorazione. A Venezia oggi il lavoro manuale continua e le meravigliose perle fatte con il vetro di Murano, le splendide decorazioni dal sapore romantico, le trasparenze che evidenziano le lavorazioni in oro, le forme e i colori sono conosciute in tutto il mondo semplicemente con il nome di Perle Veneziane.

La lavorazione delle perle è una tecnica antichissima, I nostri predecessori colavano il vetro con un lume ad olio e lo incorporavano in un filo di metallo precedentemente immerso in una pasta di gesso e caolino cosicché al raffreddamento si potesse sfilare il metallo e rimanesse il foro; ovviamente il foro e la forma erano molto irregolari, caratteristica tra l’altro delle perle antiche.

Oggi la tecnica è pressoché uguale, il vetro viene colato da una fiamma a gas con spinta ad aria e viene incorporato in un filo in metallo vuoto, il vetro viene sagomato a piacere con stampi o interventi manuali e impreziosito con metalli nobili come oro, argento, platino.

La foratura avviene attraverso la dissoluzione del filo in metallo con prodotti chimici che non alterano il vetro e mantengono il foro del diametro voluto.

(testo da http://www.dendre.it)

L’ orologio swarovski mette in risalto la bellezza degli swarovski: questi cristalli hanno una luce che non si trova in nessun altro e, seguendo gli schemi o la propria fantasia, si possono usare per tantissime realizzazioni. Per questo orologio non ho seguito uno schema ma solo la mia fantasia. Per altri lavori non posso fare a meno di avere uno schema che si può rintracciare o sui giornali specializzati oppure nel web.

Per l’orologio swarovski ho infilato, su due cavetti d’acciaio, uno per lato i bicono da 4 mm e li ho intervallati da un ponte dello stesso colore. La chiusura è in filigrana e contribuisce a dare eleganza all’orologio. Penso che quando si crea un bijoux, i particolari siano molto importanti. Anche se nella mia mente si forma un “progetto” di massima è quando si guarda la realizzazione che saltano agli occhi i particolari e questi devono essere coordinati alle perle utilizzate e all’effetto che si vuole ottenere. 

orologio in swarovski

Come per questa collana in perle di fiume e ametista, l’ispirazione per le mie collane solitamente la prendo circondandomi di tutte le pietre che ho in casa e accostandole tra di loro fin quando non trovo qualcosa che mi convinca.

Altre volte faccio un giro per il web oppure curiosando nelle vetrine dei negozi e quello che mi colpisce cerco di riprodurlo. Questa girocollo è una di quelle. Non ricordo dove ho visto l’originale ma mi piaceva e in casa avevo già tutto il necessario per farla.

Ho utilizzato delle perle di fiume rosate per dare più risalto al colore delle perle di ametista e gli strass degli intercalari color argento, danno luce alla pietra. Il risultato è estremamente elegante.

perle di fiume e ametista