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rodonite

La collana in rodonite è un’altro “esperimento” di accostamento tra pietra dura e perle in vetro di Murano: il risultato è completamente diverso da quello in quarzo rosa e perle di Murano che potete vedere qui. Se in quella in quarzo rosa ho puntato sul contrasto di colore, in questa creazione ho scelto di giocare tutta la collana su un’unica tonalità del rosa, quindi rosa della rodonite e rosa nelle perle di Murano con il contrasto più scuro dell’inserimento del disegno scuro e dorato. Differenti anche nell’effetto: più allegra e sbarazzina quella in quarzo rosa, più seria quasi classica questa in rodonite.

Bellissimo il tono di rosa di questa rodonite ancora più accentuato dagli elementi argentati che dividono gli elementi e dalle perle di Murano variegate.

Il gioco e il movimento l’ho trovato nelle varie forme delle perle di pietra dura, di quelle in vetro e nei link argentati attorcigliati su se stessi, molto particolari che sono inseriti nel nodo ad orefice delle perle perchè non mi piaceva il distacco che se sarebbe visto se avessi collegato perle e elementi argentati con degli anellini.

diaspro e perle

 

Diaspro e perle in vetro sono i tipi di perle che ho usato per creare questo girocollo.

Mi sono spesso capitate sotto mano le perle in diaspro ma, nonostante mi piacciano per il loro colore variegato che va dal rosso al verde all’azzurro con tantissime sfumature in mezzo, le ho sempre rimesse via perchè non riuscivo a trovare un abbinamento che mi soddisfacesse.

Finalmente ho trovato l’ispirazione con l’inserimento delle perle di vetro con un oriente molto accentuato.

Ho tantissime perle di forme diverse in diaspro ma questa volta ho utilizzato solo quelle tonde per il girocollo, alternandole alle perle di vetro, e quelle allungate per i pendenti.

Questo accostamento tra diaspro e perle è molto elegante e la luce delle perle di vetro bianche contribuisce ad illuminare quelle in diaspro che potrebbero risultare scure. I tre pendenti formati dalle perle di diaspro allungate danno movimento alla creazione: naturalmente i pendenti terminano con una perla che richiama quelle presenti nel girocollo.

Diaspro e perle…. finalmente un abbinamento azzeccato per una nuova creazione.

sciarpina in perle

La sciarpina in perle è un’altra creazione sul tema sciarpe/bijoux.

E’ un tipo di bijoux che amo: è molto versatile, elegante e simultaneamente sportiva. Per la creazione della sciarpina si può spaziare con tanti materiali e colori, per questo motivo si può abbinare con tutto.

Questa sciarpina in perle l’ho creata partendo dalle piccole perle nei colori pastello azzurro, rosa e bianco per arrivare agli estremi del bijoux con perle madreperlate più grandi color rosa e grigio sempre intercalate dalle piccole perle di fiume e l’ho volutamente tenuta molto lunga per poter fare il giro intorno al collo considerato che le perle sono molto piccole e non appesantiscono la creazione ma l’arricchiscono e la completano.

Per darvi un’idea della versatilità di questo tipo di bijoux potete confrontare la sciarpina in perle di oggi con quella in agata e perle oppure con quella in onice e perle di boemiaquanti colori e perle diverse si possono utilizzare per la creazione di queste sciarpine e che effetti sempre diversi si possono ottenere.

braccialetto in cristalli

Il braccialetto in cristalli è un elegante ed importante accessorio. L’idea è nata quando stavo creando il tutorial per questo braccialetto in perle e onice con swarovski, che potete vedere qui: ho immaginato perle più piccole con cristalli sempre nere che avrebbero dato luce e contrasto alle perle.

Ho cercato prima di tutto i cristalli e li ho trovati meravigliosi, neri e molto sfaccettati: i loro 8 mm li rendevano perfetti per un braccialetto in cristalli a 3 giri, poi le perle di fiume, il più tonde possibile e piccole perle in argento per distanziare i due componenti.

Alla fine la chiusura: naturalmente in argento, martellata, elegante che si abbina perfettamente al braccialetto in cristalli.

E’ molto elegante ma si può indossare anche con un abbigliamento sportivo per smorzare l’importanza del braccialetto in cristalli e per dare un tocco di serietà all’outit.

Un bell’effetto non credete?

braccialetto in cristalli 1

portacandele tiffany 2

Il portacandele Tiffany è il risultato del corso a cui ho partecipato la scorsa domenica all’Hobby Show di Milano, tenuto da Laura di Sottovetro. E’ la seconda volta che partecipo a questo corso e la tecnica Tiffany mi piace sempre di più. La volta scorsa il corso era sulla realizzazione di pendenti con la tecnica Tiffany.

I primi oggetti che vengono in mente quando si parla di Tiffany sono le famose lampade in vetro colorato realizzate nei primi anni del 900 da Louis Comfort Tiffany che ha applicato questa tecnica anche a meravigliose vetrate.

Come vi dicevo, nel primo corso abbiamo realizzato 3 pendenti: quello che ho capito è che non è una tecnica difficile se si tratta di realizzare piccoli pezzi ma ci vuole molta pazienza e precisione nel posizionare il rame che permette la saldatura dei vari pezzi di vetro. La parte più complicata però è il taglio del vetro: ci vorrà molto esercizio per riuscire a tagliarlo dove e come voglio io ma, come in tutte le cose, la pratica è essenziale per imparare.

Questi sono i pendenti che avevo creato: si vedono tutte le imperfezioni del taglio e del posizionamento del rame ma vedere nascere dalle mie mani dei pezzi con questa tecnica che credevo irraggiungibile non ha prezzo

portacandeletiffany 3

In questo corso, leggermente più avanzato del primo, ho realizzato un portacandele Tiffany in cui la difficoltà maggiore era quello di saldare nelle 3 dimensioni. Devo dire che il risultato mi soddisfa anche se è solo la seconda volta che utilizzo questa tecnica e sicuramente continuerò a provare per poterla affinare.

Ed ecco il portacandele tiffany finito

portacandele tiffany 1

portacandele tiffany